di Enrico Ponta

Tra le figure professionali che operano in ambito sanitario si è inserita da oltre mezzo secolo quella del Biologo. Una figura professionale le cui competenze possono indirizzarsi, a seconda dell’indirizzo formativo intrapreso, su molti fronti:

dalle analisi biochimiche di laboratorio, alla microbiologia e biologia molecolare, alla genetica, agli aspetti giudiziari della biologia forense, e ancora all’insegnamento nelle scuole secondarie, e infine alla nutrizione.

All’interno dell’ambito nutrizionale si identificano a sua volta numerose branche di specializzazione, atte a soddisfare bisogni specifici della popolazione (clinica, prevenzione, prestazione sportiva, alimentazione per specifiche condizioni fisiologiche -gravidanza, allattamento, età evolutiva, invecchiamento-, alimentazione animale).

Se da un lato il dietologo rimane la figura di riferimento dal punto di vista diagnostico di alcune patologie legate alla nutrizione, bisogna considerare che buona parte della popolazione non ha patologie conclamate, ma necessita di essere seguita dal punto di vista alimentare in un’ottica preventiva. Dietista e biologo nutrizionista completano il quadro delle figure che si occupano di nutrizione e possono firmare un piano alimentare, ma in cosa differiscono tra loro?

  • Il dietista è un professionista sanitario con laurea triennale iscritto all’ANDID. Dà consigli nutrizionali, prescrive e aggiorna diete secondo la prescrizione del dietologo.
  • Il biologo nutrizionista ha una laurea specialistica, è iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi e svolge la professione in totale autonomia, firmando piani nutrizionali personalizzati, consulenze e prescrivendo integratori alimentari.

In quali casi è opportuno consultare un biologo nutrizionista?

  • Quando abbiamo la diagnosi di una patologia rilasciata dal medico curante.
  • Quando vogliamo un piano alimentare adatto alla nostra condizione attuale.
  • Quando vogliamo pianificare un miglioramento di forma fisica e prevenire la carenza di specifici nutrienti.
  • Quando vogliamo migliorare la nostra performance, sia essa sportiva o nella vita quotidiana.

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I vantaggi concreti nel rivolgersi a un professionista della nutrizione sono molteplici. Sicuramente quello più consistente è rappresentato dalla prevenzione delle principali malattie croniche. In questa prospettiva, il biologo nutrizionista non prescrive nulla dal punto di vista farmaceutico, ottimizzando esclusivamente la nutrizione del paziente, e ricorrendo eventualmente all’integrazione. L’equilibrio del piano alimentare fornito dal biologo nutrizionista non si limita all’aspetto della composizione biochimica del cibo, ma valuta i rischi relativi alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità ambientale a parità di valori nutrizionali.

Parallelamente al richiamo mediatico che il tema della nutrizione porta con se’, sono sorte recentemente molte figure che si fregiano di titoli diversi da quelli qui descritti, spacciandosi come esperti della nutrizione senza avere una laurea in tale ambito. Personal trainer, naturopati, sono solo alcuni esempi di figure che popolano gli ambienti del fitness e del benessere, le cui competenze non sono provate e certificate dal mondo scientifico. Come si evince dalla tabella sotto riportata, c’è un notevole divario tra il servizio offerto da un dietologo o nutrizionista e un esperto della nutrizione. Un punto importante è rappresentato dalla strumentazione: non bisogna associare necessariamente la disponibilità di strumenti avanzati (come l’impedenziometro) alla reale capacità di interpretazione dei dati da parte del professionista che ne dispone. La misurazione e l’estrapolazione di dati non sono sufficienti a raggiungere conclusioni sensate, ma occorre interpretare e contestualizzare i valori ottenuti.

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